TARANTO HA TUTTE LE CARTE IN REGOLE PER ESSERE SEDE DI UN POLO ONCOLOGICO AUTONOMO

È STATO RIBADITO NELL’INCONTRO DEL 20 GENNAIO NELLA SEDE OMCeO DI TARANTO

 

A Taranto vi sono tutti i presupposti sanitari, socio-economici ed ambientali per l’istituzione di un Polo oncologico autonomo, pronto a collaborare con le diverse strutture scientifiche, ma senza sudditanza nei confronti di altre realtà territoriali, considerato l’elevato profilo professionale del suo personale sanitario.

È quanto scaturito al termine della riunione, convocata dal presidente OMCeO Taranto Cosimo Nume, che si è svolta lo scorso 20 gennaio nella sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Taranto.

All’incontro hanno preso parte, oltre ai medici dell’Ordine, i vertici della Asl di Taranto, guidati dal direttore generale Stefano Rossi, i dirigenti di strutture complesse ed i consiglieri regionali di terra jonica Mino Borraccino, Marco Galante, Gianni Liviano, Donato Pentassuglia, Renato Perrini e Giuseppe Turco (gli altri, pure invitati, sono stati nell’impossibilità a partecipare).

Il presidente dell’Ordine dei medici di Taranto ha voluto far incontrare in terreno neutro tutti i soggetti interessati al Piano di riordino, nel tentativo di snocciolare le diverse e numerose problematiche della sanità tarantina e disegnare un percorso condiviso, affinché il territorio jonico possa finalmente recuperare le pesanti penalizzazioni cui da diverso tempo, ormai, è sottoposto, a causa di logiche che nulla hanno a che fare con i bisogni effettivi di assistenza delle popolazioni.

Anche i numeri giocano in favore dell’istituzione del Polo oncologico autonomo a Taranto. Gli interventi di chirurgia toracica eseguiti al Santissima Annunziata sono, infatti, maggiori rispetto a quelli realizzati nell’analoga struttura barese. Numeri più grandi significa anche maggiore esperienza.

Nel corso della riunione si è parlato anche delle carenze esistenti all’interno delle diverse strutture e dell’insufficienza del personale attualmente in servizio. Sono state esaminate, inoltre, le condizioni di grave disagio per carico di lavoro in cui opera il personale sanitario del pronto soccorso del Santissima Annunziata, con possibili conseguenti rischi per i medici, il personale infermieristico e gli stessi pazienti.

I consiglieri regionali hanno chiesto all’Ordine dei Medici di stilare, insieme alla Asl ed ai dirigenti medici delle varie strutture, un documento in cui siano indicati gli obiettivi prioritari che si vogliono raggiungere, impegnandosi così a condurre una battaglia politica unitaria a livello di governo regionale.

Le parti hanno deciso di riunirsi con maggiore frequenza per un più intenso scambio di informazioni, nell’ottica del complessivo miglioramento della sanità tarantina, a partire dall’esistente.