A Unomattina le iniziative solidali FNOMCeO

"Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”. (M. Proust) E' da qui ed è ora che la FNOMCeO può veramente ripartire per guardare al futuro.

 

A testimoniare il percorso appena intrapreso dalla Federazione è venuta, nel palazzo storico di via Ferdinando di Savoia 1 - che ospitò, tra gli altri, Palmiro Togliatti -, la troupe di Unomattina, la popolare trasmissione della rete ammiraglia Rai condotta, nell’edizione estiva, da Mia Ceran e Alessio Zucchini.  Il servizio andrà in onda nello spazio dedicato alla Medicina della puntata di venerdì 17 giugno, a partire dalle 8,30.

L’inviata Chiara Del Gaudio ha intervistato il Presidente FNOMCeO, Roberta Chersevani, sulle priorità emerse dalla III Conferenza Nazionale e sui progetti per il futuro. Tra questi, le due iniziative di medicina solidale: la rete di “odontoiatri sentinella”, che fornirà cure gratuite ai soggetti deboli, e la campagna #NOICONVOI, per una sanità più accessibile, sicura  e vicina al paziente. 

Scaricando infatti la canzone “La cura di te” - che, interpretata da un gruppo di giovani medici, i MedIncanto, ha fatto da colonna sonora alla tre giorni di Rimini – su oltre mille piattaforme musicali, si contribuirà a finanziare una startup per l’accessibilità e la sicurezza delle cure. E proprio per presentare questo progetto, venerdì mattina il suo ideatore, Alessandro Conte – componente dell’Osservatorio Giovani Medici della Fnomceo – sarà in studio insieme a Livia Azzariti, che è stata tra le prime persone ad ascoltare, con una certa emozione,  “La cura di te” e a sposare l’iniziativa di solidarietà.

“Non siamo angeli, non siamo eroi, non siamo infallibili, ma siamo sempre dalla vostra parte” si conclude la clip che accompagna la canzone. Sulla stessa lunghezza d’onda ha chiuso il suo intervento anche la Presidente, che ha raccontato l’aneddoto di un paziente triestino che, abituato a navigare, diceva che il suo medico, nella malattia, “vogava con lui”. “Ecco - ha concluso Chersevani -, noi dobbiamo sempre remare insieme ai nostri pazienti, per una sanità che sia veramente di tutti e per mettere in sicurezza il nostro Servizio Sanitario, oggi da più parti minacciato”.