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L'Odontoiatria come "lavatrice" di denaro sporco? È questo il timore manifestato oggi dal presidente nazionale Giuseppe Renzo dinnanzi all'assemblea di tutti i 106 presidenti delle Commissioni Albo Odontoiatri italiani, riuniti a Giardini Naxos (Messina).

"Spesso abbiamo avuto il dubbio - ha affermato Renzo - che, dietro i capitali che tentano di infiltrarsi nell'Odontoiatria e nella Sanità in generale, si nascondessero fondi illeciti, provenienti da episodi di corruzione o da affari delle mafie". "Bene ha fatto, dunque, il Parlamento - ha continuato - ad approvare in via definitiva il Codice Antimafia, che unifica la legislazione in materia ed estende misure più incisive ai reati di corruzione". "Ebbene - ha concluso -, non escludo di poter ricorrere al Codice Antimafia qualora venissimo a conoscenza di queste pratiche criminali". Già in passato il Presidente Renzo aveva denunciato il rischio di infiltrazioni di interessi illeciti, anche della criminalità organizzata, nella sanità: suo un appello a vigilare in tal senso al Presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi.
Comunicato  del 29 settembre 2017